VA IN SCENA A POMARICO “LA CANZONE DI ZEZA”

La locandina dell’evento a cura della Pro Loco di Pomarico “E. Mattei”

Abbracciata da una splendida cornice di pubblico, nella Corte del Palazzo Marchesale di Pomarico è andata in scena “La Canzone di Zeza” a cura della Pro Loco “E. Mattei”. La manifestazione, originariamente prevista per il periodo carnevalesco, è stata posticipata a domenica 21 luglio a causa degli eventi naturali che hanno interessato il centro cittadino lo scorso febbraio. Senza compromettere, però, la buona riuscita dell’evento. 

Ha aperto la serata il gruppo “folklorico” – così come lo ha definito il suo presidenteLa Pacchianella di Pisticci che ha riscaldato il pubblico pomaricano con una serie di brani attinti dalla tradizione popolare, tra cui Quant’è bedda P’stizzVola Palomma Il Ballo dei Cesti

A seguire lo spettacolo di magia di Mr Jack che, sulle note di Ludovico Einaudi, si è esibito in alcuni giochi di prestigio, quali giochi con le carte, con la palla e spettacoli di luce, coinvolgendo attivamente qualche spettatore. 

Si è dunque giunti al momento clou della serata. Ma, prima di inscenare La Canzone di Zeza, la Pro Loco ha chiamato sul palco il sindaco di Pomarico Francesco Mancini per la consegna di una targa commemorativa. Il primo cittadino ha quindi colto l’occasione per ringraziare pubblicamente l’associazione per l’impegno profuso nel dare nuovo lustro a questa tradizione, dal 2017 patrimonio intangibile per la Basilicata.

L’iniziativa “che nasce come semplice scommessa” si propone oggi come appuntamento fisso per la comunità pomaricana con la consapevolezza che “solo passando il testimone, la tradizione non muore”, come sottolineato dal presidente Michele Colasurdo a margine della serata. 

Sulle note dell’instancabile orchestra, composta per l’occasione da Antonio Colasurdo alla grancassa (anche banditore, ndr), Michele Donnoli alla fisarmonica, Michele Iacovone al clarinetto, Michele Salerno al basso tuba e diretta dal maestro e compositore Alessandro Scandiffio, la licenziosa Zeza (Michele Colasurdo), l’insicuro Pulcinella (Nicola Lupo), l’innamorata Vincenzella (Michelangelo Laterza), il superbo Don Nicola (Giuseppe Mallano) e il soldato (Antonio Dicanio) si sono esibiti per il pubblico presente. 

La Zeza rappresenta la storia delle nozze tra la figlia di Pulcinella, Vincenzella, e Don Nicola, contrastate dal padre di lei che teme di essere disonorato e avallate dalla moglie Zeza. La storia termina con il consenso di Pulcinella che completa l’idillio. 

La scenata, che si è conclusa con l’ovazione degli spettatori, è stata immediatamente replicata da un cast d’eccezione composto da bambini del posto, nella fattispecie Michele (banditore), Michele (soldato), Vincenzo (Don Nicola), Nicola  (Vincenzella), Andrea  (Zeza), Michele  (Pulcinella).  La sorpresa è risultata particolarmente gradita al pubbico presente, che non si è risparmiato nel tributare i dovuti onori ai giovani attori, che si sono prodigati in un’esibizione encomiabile che ha acceso gli animi dei pomaricani, solitamente un po’ tiepidi e poco avvezzi ad atteggiamenti sontuosi. 

Realizzato il passaggio del testimone, le presentatrici della serata (Milena Colasurdo, Grazia Lubraco e Serena Colasurdo) hanno ringraziato gli attori, che si sono vicendevolmente scambiati dei doni. 

A margine dell’evento è stata infine celebrata la premiazione della terza edizione del concorso Pomarico in Fiore che ricompensa i tre balconi meglio allestiti dell’abitato. Il pubblico si è così riversato nei paraggi del Palazzo Marchesale dove ha potuto godere dell’ottimo clima estivo pomaricano e di stand gastronomici predisposti per l’evento, il tutto sulle note di brani popolari. 

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Alessandro Rosano