TAVOLO TECNICO ISTITUZIONALE A POMARICO PER DEFINIRE IL PIANO OPERATIVO PER RIMOZIONE DELLE MACERIE

Si è riunito ieri mattina il tavolo operativo convocato dal COC (Centro Operativo Comunale) di Pomarico per la Gestione Emergenza Frana. Obiettivo principale è quello di mettere in campo tutti gli strumenti e tutte le azioni per dare adeguato ristoro ai pomaricani colpiti dalla frana di Corso Vittorio Emanuele – del gennaio 2019.

Al tavolo tecnico hanno preso parte diverse istituzioni tra cui: l’Università degli Studi di Firenze, di Basilicata e di Bari. gli uffici dell’assessorato Infrastrutture e Mobilità delle Regione, il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) di Tito Scalo, Prefettura, Acquedotto Lucano SpA, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. A questi si sono aggiunti il Vice Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale – inviato in vece del Capo Dipartimento Angelo Borrelli, il quale ultimo ha dimostrato oltre alla sua grande professionalità anche e soprattutto la costante attenzione per la questione pomaricana- e quattro tecnici del dipartimento.

Situazione comunque monitorata dal Prof. Nicola Casagli, uno dei più grandi luminari in materia di fama internazionale.

Prossimo step, dunque, sarà quello di incominciare le operazioni di rimozione delle macerie e la messa in sicurezza della zona rossa per poi dare il via fattivamente alla c.d 2° fase, che consiste nell’erogazione del contributo contributi di autonoma sistemazione per le famiglie sgomberate. Il tutto dovrebbe concludersi entro l’autunno – dal momento che si va incontro all’inverno e dunque incontro a condizioni metereologiche avverse.

Dopo la rimozione delle macerie si avvierà una fase di progettazione, che, tuttavia, non prevederà nessuna ricostruzione bensì il mero ripristino della viabilità che permetterà, a chi ancora può, di tornare a casa – spiega il primo cittadino pomaricano Francesco Mancini – aggiungendo che, nelle prossime settimane i concittadini che hanno perso la propria abitazione potranno già accedere ai fondi per il risarcimento danni.

Giuseppe Innocenzo Liccese

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