RISCHIO SISMICO – Cosa Fare: Prima, Durante e Dopo

Dopo la pausa estiva riprende la nostra Rubrica… non a caso ad ottobre, mese in cui è inserita la settimana nazionale della Protezione Civile (dal 12 al 19 ottobre).

Nelle precedenti pubblicazioni abbiamo imparato a conoscere l’evento sismico da un punto di vista tecnico… ora la domanda è: SIAMO PRONTI AD AFFRONTARE UN TERREMOTO?

Abbiamo già chiarito che “NON È IL TERREMOTO CHE UCCIDE… ma le case che crollano”, quindi cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Quali sono le cose possono aiutarci a sopravvivere?

Vediamo come comportarci PRIMA, DURANTE e DOPO un evento sismico.

COSA DOBBIAMO SAPERE

DOVE VIVIAMO? Dobbiamo conoscere quanto è pericoloso il territorio in cui viviamo e qual è la zona sismica a cui appartiene il nostro Comune. Per scoprirlo basta chiedere agli Uffici competenti del Comune o della Regione, ma attualmente anche attraverso internet si possono reperire moltissime informazioni utili.

Su questo link, basta inserire il nome del proprio comune per sapere la tipologia di rischio relativamente al rischio idrogeologico e al rischio sismico:

https://tg24.sky.it/dissesto-doloso/rischio-idrogeologico-mappa.html#/

In alternativa potete utilizzare qualsiasi altro canale che si occupa di emergenza, come ad esempio il sito del Dipartimento della Protezione Civile o dell’INGV… anche il più popolare Wikipedia fornisce informazioni preziose sui rischi dei singoli comuni italiani, basta ricercare il proprio comune!

LA NOSTRA CASA È SICURA?

È necessario conoscere l’anno di costruzione, su che tipo di terreno sorge, se è stata modificata in ottemperanza alle normative in materia, o ancora come è stata costruita, se ha una struttura in muri portanti o a pilastri.

COSA FARE PRIMA DI UN TERREMOTO? Dobbiamo mettere in atto delle piccole precauzioni!

✔️ Allontanare i mobili pesanti da letti, divani o porte e fissare alle pareti scaffali, librerie e mobili alti – perché in caso di scosse possono chiudere le vie di fuga o caderci addosso;

✔️ Appendere quadri e specchi con ganci chiusi e non con semplici chiodi – per evitare che si stacchino dalla parete durante le oscillazioni – quadri o specchi rotti possono ferirci;

✔️ Mettere gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature – anche in questo caso per evitare di ferirci qualora dovessero cadere;

✔️ Utilizzare un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri – in modo che non si aprano durante la scossa ed evitando che i cocci possano ferirci mentre usciamo;
✔️ Sapere dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e il contatore generale della luce – in caso di sisma bisogna chiuderli perché le tubature possono rompersi e in questo modo evitiamo ulteriori danni e pericoli per le persone;
✔️ Tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile – in genere dopo una scossa salta la corrente elettrica e un kit di soccorso puo servirci per curare piccole ferite;
✔️ Conoscere il Piano di Protezione Civile del proprio Comune.

Dobbiamo prevenire o almeno mitigare gli effetti di un terremoto!

COSA FARE DURANTE UN TERREMOTO?

Se siamo in un luogo chiuso dobbiamo sapere che è inutile correre e cercare di uscire ad esempio da un palazzo (a meno che non ci troviamo al piano terra) sicuramente non faremmo in tempo, quindi dobbiamo trovare un luogo sicuro dove proteggerci:

✔️ Il vano di una porta inserita in un muro portante (è il muro più spesso), oppure vicino ad un muro portante, sotto una trave ecc.. evitiamo il centro della stanza, rischiamo di essere colpiti più facilmente da pezzi di intonaco, controsoffitti o mobili… possiamo ripararci sotto un letto o un tavolo resistente (vicino ai piedi, perché se qualcosa rompe il tavolo si spezzerà verso il centro); in pratica dobbiamo cercare le zone in cui è più facile che in caso di crollo si creino delle sacche d’aria!

Se siamo all’aperto, allontaniamoci da edifici, alberi, linee elettriche ecc.. per evitare di essere colpiti da vasi, tegole o altri materiali. Se ci troviamo su un ponte, o sotto, allontaniamoci subito, potrebbe crollare.

E DOPO UN TERREMOTO?

Non corriamo, la scossa è finita!  

Restiamo calmi e prima di tutto assicuriamoci dello stato di salute delle persone che ci sono accanto e se necessario prestiamo i primi soccorsi.

Prima di uscire mettiamo le scarpe, per evitare di ferirci con eventuali detriti, e chiudiamo acqua, gas e luce.

Non usiamo mai l’ascensore e facciamo attenzione mentre scendiamo le scale, potrebbero essere danneggiate.

Limitiamo il più possibile l’uso del telefono (sempre che funzioni) per evitare di intasare le linee per i soccorsi. 

Quindi MAI CHIAMARE I VIGILI DEL FUOCO O IL 118 PER SAPERE COS’È ACCADUTO, LA SITUAZIONE È EVIDENTE, NON ABBIAMO BISOGNO DI CONFERME! SE STIAMO BENE E NON ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO STIAMO IMPEDENDO AD UN’ALTRA PERSONA FERITA O INTRAPPOLATA DI CONTATTARE IL SISTEMA DI EMERGENZA!!!

Limitiamo anche l’uso dell’auto! Per evitare di creare ingorghi ed intralciare i mezzi di soccorso.

Rechiamoci nel Punto di Raccolta più vicino individuato nel Piano di Protezione Civile Comunale.

Se siamo in una zona di mare non andiamo in spiaggia, potrebbe verificarsi un maremoto! Il problema non è l’altezza dell’onda, ma la forza con cui si abbatte sulla costa (anche 600km/h!!!).

La storia insegna: dopo il terremoto del 1908 a Messina e Reggio Calabria migliaia di persone scampate al sisma si sono rifugiate sulle spiagge credendole sicure perché senza costruzioni, invece hanno trovato la morte a causa del maremoto provocato dal potente sisma! 

Vuoi saperne di più? Il 12 e 13 ottobre in più di 300 piazze d’Italia i Volontari di Protezione Civile saranno a nostra disposizione per qualsiasi domanda grazie alla Campagna Nazionale IO NON RISCHIO organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile! Cerca la piazza più vicina e scopri il rischio terremoto, maremoto e alluvione… su www.iononrischio.it