“Pomarico: Storia, Arte, Cultura”- Le Origini Pomaricane in un solo Volume

Qualche settimana fa, è stato presentato ovviamente a Pomarico presso il  Salone delle Feste del Palazzo Marchesale che fu dei Donnaperna, con la moderazione di Gianni Palumbo dell’Associazione “Giuseppe Camillo Giordano” che gestisce l’Archivio storico comunale, il volume firmato da Milena Ferrandina e Gabriele Scarcia, “Pomarico. Storia, arte, cultura”, stampato presso Mario Adda Editore di Bari, contenente fotografie di Nicola e Giorgio Amato e Aldo Amati; la pubblicazione è stata realizzata grazie al contributo del Comune di Pomarico.

Non a caso, infatti, l’introduzione all’opera è siglata dal sindaco di Pomarico, Francesco Mancini. “La magia dei centri storici dalle scale mozzicate – è una delle suggestioni offerte dal primo cittadino Mancini -, dalle finestre scalcinate, dalle opere d’arte, pittoriche e scultoree delle chiese, dai resti di un castello, divenivano motivo di orgoglio e di investimento”.

Il testo è diviso in tre parti: storia, edifici sacri e tradizioni. Con l’apertura dedicata a Pomarico Vecchio e Castrum Jugurii. Un buon approfondimento, ovviamente, è destinato al Palazzo Marchesale che come spiegato fu dei nobili Donnaperna. Il maniero, più d’ogni altro elemento, è la soggettività che di sicuro maggiormente rappresenta Pomarico. Il fatto che si tratti d’un bastione già possedimento e dunque prova di potere di marchesi dei tempi che furono, infatti, va a scontrarsi degnamente col fatto che la struttura attualmente ospita convegni, mostre e, addirittura, riti matrimoniali. Con tanto, al suo interno, di spazi dedicati in diversi modi ad attività di studio e culturali in genere. Al posto, per dire, di stalle e stanze dell’aristocrazia settecentesca. Invece dello jus primae noctis. Praticamente, a oggi, inoltre, la quasi interezza del bene è di proprietà pubblica. Tranne che, appunto, una piccola parte di proprietà privata – derivante dalle vendite di pezzi del palazzo in questione effettuate dal Comune. Ma stiamo evidentemente parlando di decenni or sono.

Fra le altre cose, poi, il libro propone dei passaggi sulla presenza d’attualità d’eventi, appuntamenti, date e altre risorse pomaricane dell’attualità. Le origini lucane della madre d’Antonio Lucio Vivaldi ecc. A continuare coi vari festival e non solo. I punti interessanti della pubblicazione, comunque, sono diversi e vari. Ci s’augura, a questo punto, una buona promozione e distribuzione dell’opera.       

Nunzio Festa

Nunzio Festa

Nunzio Festa è nato a Matera e vive a Pomarico. Collaboratore giornalistico del Quotidiano del Sud e altri spazi cartacei e telematici, poeta, narratore e consulente editoriale, ha collaborato con Liberazione, Il Resto, L'Altra voce, Mondo Basilicata, Appennino; editore e direttore di collane editoriali, editor. Per I Quaderni del Bardo ha pubblicato anche “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre a diversi e-book su Scotellaro, Infantino sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi. Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa). Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.b! nunzio8@msn.com 3398535455