POMARICO “CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA” CELEBRA IL VIVALDI

Se da un lato i tempi per tirare le somme circa il lavoro svolto in ottica e durante l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 non sono forse ancora maturi, dall’altro è possibile constatare che le istituzioni in concerto con le associazioni si stanno prodigando nella realizzazione di una serie di eventi di respiro (a volte più, altre meno) culturale che non esclude i comuni della Basilicata. Il brand “capitale europea della cultura” diventa quindi itinerante e nelle giornate di sabato 17 agosto e domenica 18 fa tappa anche a Pomarico.

Così, la XI Edizione del Pomarico Vivaldi Festival a cura del Nuovo Comitato Celebrazioni Vivaldiane ha potuto godere di una cornice di tutto rispetto. Sabato 17 agosto, presso il Salone Rosa del Palazzo Marchesale Donnaperna, ha avuto luogo la premiazione del Concorso Letterario Premio Vincenzo Asselta. I concorrenti – divisi per categorie d’età – potevano presentare un racconto breve o una composizione in versi.

Diverse sono state le tematiche trattate, come sottolineato dagli stessi giurati che nel corso della premiazione hanno avuto l’onere di leggere e commentare i componimenti. Immancabili dunque i richiami agli eventi franosi, all’attaccamento alla terra natia o alla semplice nostalgia di quei luoghi modesti che hanno sontuosamente segnato il percorso della nostra vita. E mentre in alcuni casi si è parlato anche dell’io in senso stretto, in altri sono state toccate questioni sociali come la violenza di genere.

Nel corso della seconda serata è andato in scena il concerto-spettacolo La Musica, Linguaggio Universale, Unisce i Popoli. Per cui, dopo la premiazione della squadra vincitrice del Torneo di calcio a 5 – Over 35 (organizzato dall’Atletico Pomarico), si sono esibiti per il pubblico raccoltosi nell’atrio del Palazzo Marchesale l’Orchestra e il Coro Aura Sonum diretti dal M° Luigi Lasalandra (violini solisti: Francesca Cicolecchia, Gloria Conte, Rossella Sornatale), il soprano Enzo Carenza, tutti coadiuvati dal Corpo di Ballo Oasi Latina di Pomarico.

Celebrato il compositore veneziano Antonio Vivaldi, di cui sono state ribadite le origini pomaricane e di cui sono stati eseguiti alcuni movimenti de Le Quattro Stagioni, sono state omaggiate diverse stelle, tra cui De Andrè, Dylan e Guccini. L’obiettivo perseguito nel corso dell’evento è stato quello di ribadire la forza sociale e culturale della musica, capace di veicolare messaggi importanti, come moniti e denunce contro la guerra e il razzismo (è stato ad esempio ricordato il genocidio dei nativi americani), o ancora in grado di attenzionare tematiche sensibili come quelle riguardanti i flussi migratori o la pace tra i popoli. 


Alessandro Rosano