La scomparsa di Mirella Gregori con le inchieste di Mauro Valentini

Mauro Valentini, giornalista d’inchiesta, ha portato in libreria il volume “Mirella Gregori. Cronaca di una scomparsa” (Sovera, Roma, 2018), libro dotato, tra l’altro, della prefazione di Pietro Orlandi, pag. 176, euro 14.00; opera che segue, tra le altre cose, analoghe inchieste sulle morti di Francesca Moretti, Antonella Di Veroli, Marta Russo.

Il 7 maggio 1983 una beffa del citofono porta via per sempre la quindicenne Mirella Gregori, convinta di rispondere all’invito d’un amico, come convinti di questo erano i famigliari dell’adolescente. Ma le scale, dalla giovane non saranno più fatte al contrario. Il rientrò a casa mai ci fu.

Quella scomparsa finì perfino nel buco d’un’altra scomparsa, quella della cittadina del Vaticano Manuela Orlandi. Un punto che fece anche più male alle ricerche. Dando motivi d’interferenze. In un 1983 durante il quale scomparvero oltre cento minorenni. E con ricerche che partirono con troppa lentezza. Perfino, almeno inizialmente, con “leggerezza”.

Valetini, grazie all’impegno sempre vivo dei parenti di Mirella Gregori, in primis della sorella Antonietta, ragiona su tutta la vicenda. Ricordando testimonianze fatte e quelle, addirittura, cancellate.

Una marea di dubbi, son evocati da Mauro Valentini. E il luogo di questa presentazione lucana ripropone ovviamente le tante e diverse pagine buie della morte dei “fidanzatini” Marirosa Andreotta e Luca Orioli. Un caso al centro, d’altronde, del libro d’Andrea Di Consoli, “La commorienza. La misteriosa morte dei findanzatini di Policoro” (Marsilio, Venezia, 2010).

Questo tipo di pubblicazioni, con la partecipazione assoluta e professionale d’un giornalista di mestiere come Valentini, serve a farci rimembrare sempre e comunque che dietro la realtà apparente esiste sempre e comunque un’altra realtà. E che quando sulla vita delle persone vengono investiti ragionamenti vergati di carnescialesco, tra coinvolgimenti vari e lontani di spie ed extra-terresti, è molto probabile che il motivo di fondo del mistero sia il più semplice e vicino possibile.

NUNZIO FESTA

Nunzio Festa

Nunzio Festa è nato a Matera e vive a Pomarico. Collaboratore giornalistico del Quotidiano del Sud e altri spazi cartacei e telematici, poeta, narratore e consulente editoriale, ha collaborato con Liberazione, Il Resto, L'Altra voce, Mondo Basilicata, Appennino; editore e direttore di collane editoriali, editor. Per I Quaderni del Bardo ha pubblicato anche “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre a diversi e-book su Scotellaro, Infantino sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi. Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa). Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.b! nunzio8@msn.com 3398535455