IL RISCHIO SISMICO

Continuiamo a parlare delle diverse tipologie di “Rischio”. Questa volta ci soffermeremo sul RISCHIO SISMICO!

Procediamo per gradi e partiamo da una domanda fondamentale:

Cos’è un Terremoto? Semplificando al massimo possiamo dire che un terremoto è una vibrazione del suolo! 

Il Terremoto non è un fenomeno eccezionale, ma un fenomeno naturale che fa parte del complicato funzionamento del nostro pianeta. In termini un po’ più tecnici parliamo di scuotimento (o vibrazione) della superficie terrestre dovuta al passaggio di onde elastiche emesse dalla rottura delle rocce. Durante la rottura delle rocce, gran parte dell’energia rilasciata viene convertita in energia cinetica e propagata a distanza sotto forma di onde sismiche.

Quasi sempre gli effetti catastrofici di un terremoto sono dovuti alle “condizioni di impreparazione” in cui si trovano le opere costruite dall’uomo.

Un terremoto può essere accompagnato da forti rumori, che possono ricordare dei boati, e sono dovuti al passaggio delle onde sismiche nell’atmosfera.

Come sempre, bisogna prima imparare dei termini tecnici per comprendere meglio l’argomento.

Quando si verifica un terremoto vengono utilizzati i termini Epicentro e Ipocentro. Sappiamo distinguerli? Scopriamoli insieme…

L’IPOCENTRO è il punto all’interno della terra in cui è avvenuta la rottura delle rocce.

L’EPICENTRO è il punto sulla superfice terrestre in corrispondenza dell’ipocentro.

Ma come si misura un terremoto? Si misura attraverso l’intensità e la magnitudo!

L’INTENSITÀ misura la grandezza di un terremoto attraverso gli effetti sull’uomo, sulle costruzioni e sull’ambiente.

La MAGNITUDO misura la forza di un terremoto attraverso la registrazione strumentale, i sismografi.

Spesso quando si fa cenno ad un terremoto si fa parla di “scale” come rapporto alla “misura” di un terremoto. E ancora più spesso di fa confusione tra la Scala Mercalli e la Scala Richter.

Facciamo un po’ di chiarezza…

La Scala Mercalli valuta l’intensità, mentre la Scala Richter valuta la magnitudo!

Le due scale possono essere equiparate? No! Questo perché due terremoti di identica magnitudo possono avere intensità diverse! I fattori che alterano l’intensità sono molteplici, ad esempio la profondità dell’ipocentro, la conformazione del sottosuolo, o ancora la differente densità della popolazione. Un esempio classico può essere un terremoto di magnitudo elevata che avviene in mezzo al deserto, dove non ci sono costruzioni e pertanto l’intensità sarà minore rispetto alla magnitudo; viceversa lo stesso terremoto con epicentro in un paesino rurale (densamente popolato e dove le costruzioni non sono antisismiche) possono perfino avere un’intensità maggiore rispetto alla magnitudo! Pertanto, non ha senso trovare delle equivalenze fisse tra i valori della Scala Richter che misura la grandezza fisica di un terremoto e la Scala Mercalli che si basa sugli effetti prodotti.

È possibile effettuare solo un’equiparazione di massima in base al territorio in generale, alla conformazione urbana data dall’uomo e alle caratteristiche geomorfologiche.

Soffermiamoci sulla Magnitudo… abbiamo già spiegato che la magnitudo è la forza rilasciata durante un terremoto e misurata con i sismografi. Ma, la Magnitudo, è anche una scala logaritmica, ciò vuol dire che per passare da magnitudo 4 a magnitudo 5 è necessaria un’energia 30 volte superiore!

Ma qual è la domada che tutti si pongono?

SI POSSONO PREVEDERE I TERREMOTI??? Un terremoto, allo stato attuale delle conoscenze NON è un fenomeno prevedibile! La ricerca scientifica non è in grado di dire “quando”, ma può dire “dove” presumibilmente si verificherà un terremoto.

Questo è possibile grazie agli studi degli storici che hanno evidenziato aree sismiche attive, che hanno raccolto dati importanti attraverso le cronache antiche, i libri, i racconti, le opere d’arte… ed è stato possibile studiare, catalogare e individuare aree, tempi e intensità degli eventi sismici passati!

Quindi, attualmente, la scienza può indicare delle aree a rischio e dare indicazioni sulla possibile forza del terremoto. Soprattutto, si è giunti a comprendere che alcuni eventi in aree attive sono ciclici e che indicativamente ogni 30/50/100 anni o oltre in una determinata zona si sono storicamente verificati eventi intensi, ma purtroppo siamo ancora lontani da indicare precisamente zone a date.

Possiamo senz’altro affermare che non è il terremoto che uccide… sono le case che crollano! Dai terremoti ci si può difendere con una corretta opera di divulgazione ed educazione alla conoscenza dell’evento e delle sue conseguenze. La Cultura della prevenzione è necessaria per fronteggiare le emergenze.

Nella prossima pubblicazione parleremo ancora di terremoti, ripartiremo proprio dall’affermazione “non è il terremoto che uccide” effettuando una valutazione del rischio e soprattutto vedremo cosa fare prima, durante e dopo un terremoto.

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