IL FORESTIERO DAL POLLICE VERDE – LE ATTENZIONI DEL DOTT. ANTONIO CARRESCIA AL BELLO CHE FA CULTURA

Ci siamo mai interrogati sul significato del sostantivo ” CULTURA”? Certamente aprendo un qualunque dizionario della lingua italiana la definizione più comune è quella di “patrimonio delle cognizioni e delle esperienze acquisite tramite lo studio, ai fini di una specifica preparazione in uno o più campi del sapere. ”

Ma siamo certi che si possa racchiudere tutto in questa definizione? Pare proprio di no. Quell’insieme di cognizioni e esperienze non bastano se non vi è l’intenzione di preservarne i risultati ottenuti nel corso degli anni, se non si ha la capacità di rispettare quello ci circonda. Si! Perché ciò che ci circonda rappresenta la nostra storia, le nostre origini, quello che i nostri avi hanno creato con il loro sapere tramandato nei secoli. Ed è proprio questo il senso. Cultura è quel senso civico comune di preservare i luoghi storici, le tradizioni e i monumenti che ci sono stati lasciati in eredità.

E’ il bello che fa cultura. E ce lo insegna il dott. Antonio Carrescia – meglio noto ai cittadini pomaricani come “u’ d’ntist” – di origini Ferrandinesi e che da ormai 12 anni vive nella nostra comunità pomaricana – 4 anni da residente.

Attivista del centro storico, il dottore è membro operativo del comitato per la rivalutazione del centro storico – costituitosi molto tempo prima degli eventi franosi del gennaio 2019 – rione in cui egli stesso vive in un’abitazione che ha ristrutturato secondo i canoni della bellezza dell’architettura circostante. Diverse sono state le iniziative personali intraprese anche in solitaria per il mantenimento del decoro del centro storico, sostenendone personalmente i relativi costi.

Lo abbiamo incontrato questa mattina proprio nei pressi della sua abitazione, precisamente nell’anfiteatro adiacente alla Chiesa della Madonna dell’Addolorata mentre era affaccendato nella sistemazione di piante e fiori nell’aiuola dell’anfiteatro (attività che dovrebbe essere di competenza pubblica). Un’incontro – probabilmente – non del tutto casuale, in una giornata dedicata dal FAI – in diverse località lucane – alla conoscenza dei luoghi storici del paese (di cui si parlerà nelle prossime pubblicazioni sul blog INSIDE POMARICO con articolo a firma della Dott.ssa Milena Ferrandina – responsabile della rubrica di storia locale).

Il significato della sua iniziativa è racchiuso in un concetto tanto semplice quanto importante: viviamo oggi in un mondo fatto da quell’individualismo distruttivo in cui nessun essere umano è più disposto ad attivarsi per l’altro; un mondo in cui è sparito il senso civico e la consapevolezza che bene comune è anche bene personale. A voler bene interpretare il messaggio possiamo certamente dire – come il dottore insegna attraverso i suoi gesti – che non basta conoscere la storia per avere cultura, ma è necessario anche rispettarla e prendersene cura – non basta cioè avere un centro storico da raccontare ma bisogna anche renderlo presentabile e vivibile con tutto il suo decoro – in quanto cultura è uno soprattutto uno stato mentale.

Giuseppe Innocenzo Liccese