Il Comitato incontra Acquedotto lucano. Martedì la conferenza di servizi dopo la frana di corso Vittorio Emanuele.

POMARICO – Una volta manca il sale, una volta manca l’olio. L’anno scorso, prima della frana, mancavano addirittura entrambi gli ingredienti. La metafora culinaria s’addice, in qualche misura, alle conferenze di servizi e alle tentate conferenze dei servizi immaginate dall’Amministrazione comunale pomaricana a sostanziare le sollecitazioni del “Comitato Difesa e Valorizzazione del centro storico di Pomarico”.

Ancora il terreno sotto corso Vittorio Emanuele in qualche modo teneva. Era appena il 2018. Ma già il giovane il sodalizio civico aveva chiesto al sindaco del paese Mancini di convocare una prima conferenza dei servizi per poter ragionare direttamente, oltre che coi tecnici di corso Garibaldi, con quelli della Regione Basilicata e coi referenti della società sub-regionale Acquedotto lucano spa. Ma l’invito andò a vuoto. Come rimandata al mittente fu la nuova e analoga richiesta, avanzata diversi mesi dopo (verso il mese di settembre).

Martedì mattina, invece, almeno la mitica Al s’è presentata al tavolo. Mentre evidentemente dalla Regione hanno presentato il due di picche. Al, a ferita ancora aperta, mentre insomma il discorso sul dramma della frana di 25 e 29 gennaio brucia la pelle della comunità cittadina, è arrivata a Pomarico col direttore dell’area tecnica, Raffaele Pellettieri e con l’ing. Elena Artusi. Risultati? Considerato, per esempio, che i rappresentanti del comitato civico hanno finalmente potuto presentare la propria lista dei dubbi? Partendo, ovviamente, da una mappatura delle aree del centro storico in difficoltà. Premesso che la rete idrico-fognaria del rione Castello insomma ha data di nascita anni Cinquanta.

“Abbiamo fatto protocollare al Comune – ha spiegato Anna Calviello, che rappresentava il Comitato insieme all’avv. Nicola Raucci – un nostro documento dove facciamo presente la risultanza degli ultimi nostri sopralluoghi in zone del Castello recentemente colpite da sgrottamento a cause di rotture delle condutture. Ad Al abbiamo ricordato che anche che una serie segnalazioni dei cittadini dell’area non sono state accolte e che gli ultimi di lavoro di manutenzione delle reti furono spostati dal Castello ad altri punti del paese”.

Mentre il primo cittadino e i tecnici comunali ricordavano gli esiti delle analisi dei campioni d’acqua prelevati dall’inclinometro a valle corso Vittorio Emanuele. Su questo punto da Al non è stato data avanzata che la disponibilità a effettuare ulteriori analisi d’accertamento. Insomma glissando su quanto risultato, allo stesso tempo, dai campioni portati via dalla squadra d’Al contemporaneamente ai prelievi per il Comune.

Mentre rispetto alle possibilità d’intervento sull’intera rete, è stato riferito che si dovrà ragionare solo e soltanto rispetto alle risorse finanziarie a disposizione. Con la promessa, invece, dell’istituzione d’una via informale diretta di contatto per le segnalazioni di cittadine e cittadini che si troveranno a dover gestire nuovi o datati problemi dipendenti dallo stato delle condutture.

Mancini ha comunque annunciato che ci sarà un altro momento d’incontro. Tra le annotazioni, comunque, potremmo specificare che Raucci, attualmente in forze al Comitato, è stato primo cittadino di Pomarico per ben 10 anni.

NUNZIO FESTA

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Nunzio Festa

Nunzio Festa è nato a Matera e vive a Pomarico. Collaboratore giornalistico del Quotidiano del Sud e altri spazi cartacei e telematici, poeta, narratore e consulente editoriale, ha collaborato con Liberazione, Il Resto, L'Altra voce, Mondo Basilicata, Appennino; editore e direttore di collane editoriali, editor. Per I Quaderni del Bardo ha pubblicato anche “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre a diversi e-book su Scotellaro, Infantino sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi. Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa). Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.b! nunzio8@msn.com 3398535455