IL MIRACOLO DEL GRANO – TRA STORIA E LEGGENDA

LA STORIA

Nel 1757 sulla comunità di Pomarico si abbatté una terribile carestia che causò la morte di 368 persone di cui 12 tra sacerdoti, sorelle e conventuali. Alla carestia si aggiunse l’invasione delle cavallette che distrusse il poco raccolto rimasto e il prosciugarsi dei pozzi.

 

LA LEGGENDA

Si narra che un signore di bella presenza si sia recato da un commerciante barese presentandosi con il nome Michele di Pomarico e che abbia dato in pegno un anello con un diamante incastonato per acquistare otto traini di grano da donare alla popolazione Pomaricana.

Arrivato in paese il grano tutti si avventarono contro i carri per accaparrarsi una quantità sufficiente per il proprio sostentamento e quello dei propri familiari.

Non mancarono spintoni e pugni. Insomma una vera e propria rissa, da cui il nome “LA LOTTA“.

Al termine della lotta, quando gli animi si erano acquietati, era rimasto un solo traino che venne scortato dai gendarmi e dalle autorità sino in Chiesa Madre.

Ma la curiosità del popolo pomaricano di scoprire le sembianze del benefattore era forte, e poiché era noto che il nome Michele era diffuso soprattutto tra le famiglie nobiliari dell’epoca, il mercante barese, accompagnato dalle autorità civili e religiose, si recò in Piazza Vittorio Veneto alla ricerca di quest’uomo.

Tuttavia, la ricerca fu infruttuosa dunque si decise di riaccompagnare il mercante in chiesa madre laddove riconobbe nella statua dell’Arcangelo Michele il benefattore di Pomarico. Tra l’altro tutti si accorsero che al dito della statua mancava proprio l’anello con un diamante incastonato, donato in devozione dalla magnifica Porfida Giannelli il 3 Maggio 1713.

Alla luce dell’avvenuto miracolo il mercante non volle il pagamento del grano restituendo l’anello al Santo.

Lascia un commento