AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA NELLA MANFERRARA: UNA STORIA INFINITA

POMARICO – L’Amministrazione comunale pomaricana s’oppone alle richieste di soldi della Progente che avrebbe voluto fare l’ampliamento della discarica cittadina. Manferrara Sottana, il sito che ospita l’area di stoccaggio degli rsu pomaricani e, fino a non molto tempo fa non soltanto pomaricani, a una giro d’aria da un bosco pulsante di vita in forma di biodiversità e possanza ambientale in genere, continua a tener sveglio il sindaco di Pomarico, Francesco Mancini; forte, infatti, della sua prima vittoria, ovvero quella della tornata elettorale precedente, con rivendicazione forte del stop all’ampliamento della discarica in gestione all’aviglianese ProgettAmbiente grazie ai precedenti sindaci Raucci e Casolaro, adesso Mancini deve difendere corso Garibaldi in Tribunale. Recentemente, insomma.

La società Progente s.r.l. (soggetto di scopo costituito proprio per l’ipotizzato ampliamento della struttura della Manferrara), tra l’altro in liquidazione da luglio proprio di quest’anno, ha notificato ricorso per decreto ingiuntivo per il pagamento della somma pari a 62.542,21 a titolo di pagamento di inadempimento di fatture da parte dell’Ente. Ma, appunto, “ritenuto, alla luce della documentazione e dei rapporti contrattuali con la predetta società, che sussistono argomentazioni difensive da far valere per contestare la pretesa azionata nonché per far valere in giudizio i diritti dell’amministrazione nei confronti della società Progente srl all’esatto adempimento della convenzione del 6/11/2006 con particolare riferimento all’art. relativo all’obbligo di gestire l’impianto, successivamente alla chiusura, per un periodo pari ad almeno trent’anni, ovvero al risarcimento del danno per inadempimento maturato e maturando fino alla scadenza dell’obbligazione assunta; (…) l’Amministrazione comunale prende atto di costituirsi in giudizio dinnanzi al Tribunale di Matera”. Con incarico affidato quindi per delibera di giunta comunale all’avv. Vincenzo Santochirico. La privatizzazione della discarica di Manferrara Sottana fu operazione da accreditare al sindaco Nicola Raucci. Le premesse anche burocratiche d’un ultimo ampliamento della stessa, al sindaco Giuseppe Casolaro.

Dal primo degli episodi politici segnalati sono però passati anni cariche spesso di forti polemiche. Una su tutte, quando il prematuramente scomparso Antonio Bonavista, già consigliere comunale presso corso Garibaldi e provinciale di via Ridola, diede forte risalto all’arrivo di rifiuti provenienti da oltre i confini della Basilicata.

NUNZIO FESTA

Nunzio Festa

Nunzio Festa è nato a Matera e vive a Pomarico. Collaboratore giornalistico del Quotidiano del Sud e altri spazi cartacei e telematici, poeta, narratore e consulente editoriale, ha collaborato con Liberazione, Il Resto, L'Altra voce, Mondo Basilicata, Appennino; editore e direttore di collane editoriali, editor. Per I Quaderni del Bardo ha pubblicato anche “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre a diversi e-book su Scotellaro, Infantino sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi. Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa). Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.b! nunzio8@msn.com 3398535455